Storia della lingerie: cosa indossavano le donne del passato più remoto?

E se ti dicessero di uscire senza slip? E se andassi in giro senza reggiseno. Molte donne si sentirebbero a disagio a non indossare lingerie e biancheria intima eppure in passato, prima di arrivare alla lingerie comoda e senza cuciture, ai completini sexy, ai push-up, le cose andavano proprio così. Nei secoli le donne raccontano l’evoluzione culturale, del rapporto tra i generi e della sessualità nel mondo occidentale.

La storia della lingerie inizia nell’antico Egitto quando le donne nobili usavano una tunica a diretto contatto con la pelle, come l’odierna sottoveste. Mentre, gli antichi romani e i greci non indossavano nulla sotto le tuniche sia le donne che gli uomini.

La fasciatura pettorale, come i disegni raffigurati in uno dei mosaici della Villa Romana del Casale a Piazza Armerina (EN) è la prima testimonianza artistica di biancheria “intima” e di lingerie.

Nel Cinquecento Caterina de’ Medici introduce l’uso dei mutandoni, ma il termine mutande deriva dal latino mutare: significa infatti “ciò che si deve cambiare”. I mutandoni, caduti in disuso nel XVII secolo, tornano nell’Ottocento lunghi fino alle caviglie per poi ridursi sempre più fino a diventare prima calzoncini e poi slip, fino all’odierno perizoma, tanto apprezzato nella lingerie più sexy.