L’intimo donna nella storia: cosa c’era prima di perizoma, culotte e slip alla brasiliana?

La storia dell’intimo donna risale a tempi antichissimi e prima di perizoma, culotte e push-up c’è stata un’evoluzione che racconta la trasformazione culturale del mondo femminile e della sensualità nel mondo occidentale.

Sembra che l’intimo donna sia nato nell’antico Egitto, quando le donne nobili indossavano una tunica attillata sotto quella più esterna, una specie di sottoveste. Tra l’intimo delle donne greche, invece, esisteva un solo un capo, simile al moderno reggiseno, il “mamillare” che consisteva in una fascia di cuoio per appiattire il seno. Spesso, per fare attività fisica o per farsi il bagno, le matrone romane usavano la subligatula, una fasciatura pettorale, come quelle rappresentate nei mosaici della Villa Romana del Casale a Piazza Armerina (EN). Solo nel Medioevo nacque il termine “mutanda”, che deriva dal latino medievale mutare, ovvero “ciò che si deve cambiare” e fu Caterina de’Medici ad introdurre l’uso dei mutandoni lunghi fino alle caviglie per poi accorciarsi sempre di più fino a diventare calzoncini.

L’intimo donna del Rinascimento fece poi comparire le prime giarrettiere, i corsetti e le famose crinoline, le gabbie da infilare sotto la gonna per gonfiarla.

Nel dopoguerra la biancheria da intimo per donna iniziò ad essere addirittura ostentata, basti ricordare la celebre foto di Marilyn Monroe del 1954 o lo spogliarello di Sofia Loren nel film “Ieri, oggi e domani”, fino ad arrivare ai giorni nostri dove la lingerie viene continuamente esposta su cartelloni pubblicitari e vetrine di negozi. E il tuo intimo donna preferito qual è? Sceglilo da Gatta ci Cova.